Cabaret

La nostra agenzia di spettacolo propone i migliori cabarettisti del panorama nazionale, direttamente da Zelig e Colorado, ma non solo. Per i vostri eventi, serate, cene aziendali, conventions, meeting, incentive, feste di piazza, sagre di paese o in qualsiasi occasione per festeggiare e passare una serata di sicuro successo all’insegna delle risate, ecco gli artisti in distribuzione:

Paolo Cevoli, Giuseppe Giacobazzi, Baz, Enrico Brignano, Paolo Migone, Diego Parassole, Flavio Oreglio, Rocco il Gigolò, Leonardo Manera, Claudia Penoni, Dado , il Cinema Polacco, I Mancio e Stigma, Bruce Ketta, Fabrizio Fontana, Enrico Bertolino, Antonio Cornacchione, Sergio Sgrilli, Andrea Di Marco, Paolo Casiraghi alias Suor Nausica, Duilio Pizzocchi, Pino Campagna, Giorgio Verduci, Gene Gnocchi, Carmine Faraco, Beppe Braida, Franco Neri, Marco Della Noce, Pucci, Raul Cremona, I Turbolenti, Stefano Nosei, Kalabrugovic, Cacioppo, Gabriele Cirilli, Teresa Mannino, Pali e Dispari, Katia e Valeria, Antonio Ornano, Lauretta, Alberto Patrucco, Maurizio Lastrico, Toni Manero, Gabri Gabra, Riondino, Giovanni Vernia, Gioele Dix, Checco Zalone, Luca Elias, Ale e Franz, Ficarra e Picone, Zuzzurro e Gaspare, Mago Forest, La Ricotta, Pino & Gli Anticorpi, Bianchi e Pulci, Nuzzo e di Biase, Geppi Cucciari.

Paolo Cevoli

Il suo nome è Paolo Cevoli, anche se molti lo conosceranno meglio come Palmiro Cangini, assessore “alle varie ed eventuali”, politico confusionario e afasico che cerca di risolvere i problemi del comune di Roncofritto.

Oppure come Teddi Casadey, l’instancabile e innovativo imprenditore di maiali, titolare dell’omonimo “Glorioso Maialificio Casadey”, lider nel settore della maialistica; o ancora come Lothar il sostituto, un “lavoratore” dello spettacolo a paga sindacale mandato da fantomatiche agenzie per sostituire personaggi famosi che non sono potuti intervenire alla serata.

Tutti personaggi che dal 2001 ad oggi hanno preso vita sul palcoscenico della trasmissione televisiva Zelig in onda su Canale 5 grazie alla fantasia e al carisma di un imprenditore con l’hobby del cabaret.  Lo spettacolo proposto trae spunto dal repertorio di Paolo Cevoli, dalle sue  esperienze televisive, teatrali e dai suoi libri.

Giuseppe Giacobazzi

Giuseppe Giacobazzi, pseudonimo di Andrea Sasdelli.Dopo 20 anni di palchi, radio e tv fino al trionfale approdo a Zelig, Giuseppe Giacobazzi si racconta a teatro e nei tanti spettacoli in giro per l’Italia dove l’artista romagnolo prende in esame la società italiana con i suoi eccessi e le sue miserie : dai reality alla politica, dalla pubblicità ai telegiornali. Risate incontenibili ma anche amare. Ovviamente fondamentale, poi, è il rapporto con la donna: i problemi cominciati fin da ragazzino si dilatano all’interno della vita di coppia, dal matrimonio alla ristrutturazione della casa senza tralasciare il momento tragico della spesa.Il tutto partendo da un presupposto: la donna è superiore all’uomo. Ma il riferimento agli stereotipi dell’uomo e ai suoi maldestri tentativi di essere al passo con i tempi è sempre affettuoso.Una vita da “pavura” ci mostra un Giacobazzi nel pieno della maturità artistica: sempre travolgente, quasi saggio!

Paolo Migone

Paolo Migone nasce da se stesso a San Paolo del Brasile e nessuno ha mai capito perché. Nemmeno lui.

Sbagliando un aereo e inciampando una nave si ritrova a Livorno dove decide di crescere a immagine e somiglianza degli altri bambini. Prime fidanzate, primi giri sulla macchina della mamma, primo corso di mimo dove impara a mettersi la calzamaglia. Da lì in avanti brucia tutte le tappe e – senza volerlo – anche un baretto, vicino ai Bagni Pancaldi. Solo in virtù di un gigantesco malinteso lavora per 4 lunghi anni con la corta Anna Meacci, attrice di grido, spesso afona.

Vince dei premi che non conosce nessuno ma preferisce andare a ritirare solo quelli che non vince. Debutta al cinema, in un kolossal italo-svedese dal titolo “Un paradiso senza biliardo”, che in Italia verrà distribuito con il titolo “Un film senza pubblico”. Non si dà per vinto e pareggia i conti col destino allorquando nel lontano 2000 approda – come un naufrago allo stremo delle forze – sulla prestigiosa zattera di Zelig. Dài e dài il suo stile surreale prende piede e fa battere le mani.

Il salto di qualità gli provoca una frattura scomposta alla caviglia destra, ma di questo non ne parla volentieri. Con il successo arrivano anche macchine sportive, serpenti a sonagli e chitarre elettriche, le uniche tre cose al mondo che non lo annoiano mai veramente. Avvilito e logoro, a ormai 52 anni suonati, riesce a mantenere il suo posto a Zelig solo in virtù di telefonate e regalìe varie a Gino (una macchina sportiva), Michele (un serpente a sonagli) e Giancarlo Bozzo (una chitarra elettrica).

Nel 2008 vince con l’agenzia Armando Testa il Key Award (chi????) grazie a un divertente esperimento di pubblicità interattiva e virale sul web. Di lui spesso si dice: “ha vissuto una vita sostanzialmente inutile ma non ha fatto grandissimi danni”.

Diego Parassole

Dopo il diploma in drammaturgia presso la Civica Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e la scuola di teatro in movimento Bella Hutter di Torino, Diego Parassole si è occupato di teatro, cinema e televisione, e ha sviluppato competenze formative su: Comunicazione, Public speaking, gestione di team building, apprendimento esperienziale mediante il gioco, tecniche umoristiche di comunicazione in azienda e tecniche di rilassamento e gestione dello stress.La sua fortuna televisiva inizia anche con la partecipazione a Zelig Circus, crea vari personaggi come il meccanico Pistolazzi che si lamenta del caro prezzi italiano. Monologhista raffinato, i suoi spettacoli hanno trattato vari temi:  dalle storie di vita quotidiana al rapporto fra generazioni, al mondo multimediale, alla satira politica e sociale sempre attraverso una lente d’ingrandimento di critica intelligente. Il suo codice comico rende sempre veicolabile anche gli argomenti più spinosi al il pubblico di ogni età. La naturalezza con cui si approccia alla scrittura ne fa un artista assolutamente versatile, decisamente stimolante. Suscita nel pubblico ilarità e nello stesso tempo una certa attenzione e complicità.

Angelo Pintus

Sempre più spesso viene richiesto ai comici di intervenire in occasione di incontri, feste, eventi e ricorrenze. La semplicità negli allestimenti e il clima gioviale di sano divertimento che riesce a creare con il suo spettacolo, bene si adatta ad ogni tipo di situazione dove si voglia accompagnare la serata con un po’ di allegria e risate.
Angelo Pintus, approdato a Colorado, edizione 2009 con il suo divertente monologo sportivo “Sfighe” Il suo spettacolo lui lo descrive così “Uno spettacolo dove vengono accontentati gli uomini perché si parla di sport e soprattutto di calcio dove il suo ultimo personaggio è un’ esilarante Jose Mourinho e dove vengono accontentate le donne perché si parla di sesso…ma del sesso visto dalla parte delle donne, delle scuse banali degli uomini (una volta fa freddo, una volta ero intimidito, una volta pensavo alla mia ex), ma anche della bellezza di conquistare una donna dedicandole una canzone, fino al momento in cui lei ti guarda negli occhi e ti dice: “io non ti merito!” Tra imitazioni e musica un viaggio attraverso quella che è la triste realtà di oggi. Lo dicono tutti, siamo in crisi.
Ma quale crisi…per avere una macchina devo aspettare mesi, in business class non c’è mai posto e i ristoranti sono sempre pieni……. L’unico che è in crisi qui, sono io! Che ancora non ho capito chi sono!!
Inoltre Angelo Pintus, si presta molto bene in ambito di trasmissioni sportive, visto che il suo ultimo monologo è improntato sul mondo dello sport e non solo…
Unica certezza : divertimento assicurato.

Baz

Marco Bazzoni, comico Sassarese, si trasferisce a Milano dove comincia un percorso formativo fatto di recitazione, improvvisazione e cabaret. Muove i suoi primi passi nei migliori laboratori di cabaret, poi nella storica fucina di artisti “La Corte dei Miracoli” e oggi in teatri, piazze e locali di tutta Italia. Giovane e brillante showman, esprime la sua comicità utilizzandone tutte le forme, infatti è monologhista, presentatore, caratterista e cantante. Grazie al suo gusto per l’assurdo e il surreale, nel 2005 nasce “BAZ” (inizialmente chiamato “l’Artista Neutro”), personaggio unico nel suo genere, grazie al quale ottiene 10 premi in 8 festival nazionali del cabaret, fra cui il prestigioso Premio Petrolini “BravoGrazie 2006” e il premio “Walter Chiari” come rivelazione comica dell’ anno. Nel 2006 fonda insieme ad Alex De Santis, Marzio Rossi e Carlo Della Santa il gruppo “Le Lumache” con il quale porta avanti un progetto creativo e di ricerca sulla comicità. Dopo aver partecipato a diverse produzioni RAI, Nel 2007 approda a “COLORADO” su Italia1.

Leonardo Manera

Attore, autore e principalmente cabarettista. Artista poliedrico, dalla fantasia instancabile, la sua formazione spazia dagli studi attoriali puri agli approfondimenti sulla scrittura creativa, al mimo, all’arte di strada.

Quello di Leonardo Manera è un repertorio vastissimo. Dal pozzo della sua fantasia, negli anni, una miriade di personaggi è venuta alla luce, svariate soluzioni comiche sono state create, tutte diverse, tutte ugualmente valide.

Il valore aggiunto della sua comicità sta nella capacità di mettere in evidenza il contrasto, il contraddittorio da cui scaturisce il senso umoristico delle paradossali situazioni che crea sulla scena.

Fabrizio Fontana

Fabrizio Fontana camaleontico personaggio, colonna portante di Zelig, è anche inviato alle Iene e comico tifoso a “Quelli che il calcio”. Ma la sua vera anima è il palco: 14 anni di esperienza di spettacoli dal vivo in giro per l’Italia, la sua energia comunicativa e l’improvvisazione stabiliscono con il pubblico un’immediata empatia. Tra i suoi personaggi:

JAMES TONT, mitico! si presenta sulla scena accompagnato dall’immancabile jingle TANANANANA e il pubblico esplode in una fragorosa risata: non si può resistere al fascino comico dell’agente segreto più simpatico del mondo, alle sue strampalate parole d’ordine (“Squadra che vince?…Non è l’Inter”) e alla mimica che trascina il pubblico nelle sue avventure.

IL CONCORRENTE GIANMARIA FONTANA….le so….tutte!! che, senza essere interpellato, irrompe sulla scena dando una raffica di risposte (….l’immancabile fotosintesi clorofilliana… ), precedute dal suono del suo pulsante immaginario al momento del “domandone” finale” tipo: “Antico popolo completamente privo di donne” il nostro Gianmaria con sicurezza risponde: “gli Ottomani!!!” Per poi esplodere assieme al pubblico con il tormentone LE SO….TUTTE!!!

Lo spettacolo Non solo Tont di Fabrizio Fontana si adatta ad ogni tipo di pubblico,è ad alto ritmo comico e alla fine il pubblico non potrà che dire “Bravo, non sei solo Tont, sei ancora meglio dal vivo!”….e Fabrizio vi risponderà: “grazie, meglio dal vivo che dal morto”.

Bruce Ketta

Matteo Iuliani, in arte Bruce Ketta, nasce a milano da genitori pugliesi  il 28 ottobre 1969. Prima di approdare al cabaret, si cimenta con ottimi risultati nei match d’improvvisazione teatrale. Successivamente, si mette in luce come attore di teatro comico e fa il suo esordio al teatro ciack di milano nella commedia “Poche spose per troppi fratelli” (2000 – scritto e diretto da Marina Negri) al fianco di Enrico Beruschi. Dopo aver frequentato con profitto svariati stage e corsi, conseguendo numerosi attestati, si diploma come attore spontaneo e in improvvisazione teatrale. Dopo severe selezioni, e’ l’unico diplomato al corso di cabaret di campo teatrale. Esordisce come cabarettista sul palco del “Fly Club” di Sesto San Giovanni (MI).

Carmine Faraco

Monologhista napoletano, ma romano di adozione è stato ospite in diverse trasmissioni sulle reti RAI e Mediaset (Canale 5, Costanzo Show). Un vero specialista delle musiche e dei testi dei brani piu’ conosciuti dagli anni 50 ad oggi, il suo è uno spettacolo assolutamente divertente e coinvolgente. La sua vita in una canzone…… o meglio in un libro di canzoni.. o ancora in una enciclopedia di canzoni, Il suo è un modo originale di fare cabaret basato sull’ analisi logica e grammaticale dei testi delle canzoni più importanti nelle quali riscontra puntualmente errori e illogicità pazzesche con enorme divertimento del pubblico. Nel 2007 ha partecipato, con grande successo, alla trasmissione Colorado su Italia 1 ed a svariate trasmissioni in prima serata su Rai 1.

Dado

Dado nasce  a Roma nel 1973, molto presto ha dedicato la sua vita allo spettacolo fino a partecipare nel 1997 al Concorso Nazionale di cabaret “Riso in Italy” dove si è distinto per la sua originalità, vincendo tutti i premi. Lavora per molti anni con il suo gruppo musicale Dado e Le Pastine in Broders mettendo in scena al teatro Manzoni come autore, regista ed interprete tre commedie musicali: ‘La vita è fatta a scale, chi le stona e chi le sale’ (1994), ‘Canzoni cantate in cantina e cantina cantata in canzoni’ (1995) e ‘Dormire supino farà bene a te ma fa male a Pino’ (1996). Nel 2000 partecipa a Zelig: facciamo cabaret. Sempre su Italia 1, e vince il premio “Massimo Troisi”

Nel 2001 diventa Mr. Chat nel programma Wozzup e a settembre è nel cast di Qui è tutto un casinò su Odeon tv e Nel Dicembre 2001 è riconosciuto come Il principe della risata nell’omonima trasmissione su Raidue, e vince il premio della critica al concorso “Bravo Grazie”. Nel 2002 è il testimonial della manifestazione “All’Ombra Del Colosseo” a Roma, dove si esibisce nel suo spettacolo Bianca 9×7 nani = 63 nani. Nello stesso anno vince il “Festival Nazionale Ugo Tognazzi”.
Vince il primo premio del festival BRAVO GRAZIE (premio petrolini). Nel 2003 è ospite di Zelig Circus su Canale 5 e partecipa a vari programmi tv come ospite tra cui “Quelli che il calcio”, fino ad arrivare a vincere il festival “Bravo Grazie”.
Nella stagione 2004 è nel cast di Zelig Circus su Canale 5, è ospite al capodanno della rai 2004, ed esce il suo primo libro, edito da Kowalski, intitolato Alice guarda i gatti e i gatti guardano le alici in cui Dado deforma i testi di alcune delle più famose canzoni italiane di tutti i tempi, trasformando a modo suo le strofe più conosciute ed orecchiabili. Nel 2005 inizia la tournée del suo nuovo spettacolo teatrale, Suono canto recito e ballicchio, nel quale, accompagnato dalla sua inseparabile chitarra, Dado propone i suoi pezzi originali e nuove mini-cover di celebri successi. Il tutto condito da battute pungenti sull’attualità, tentando con imbarazzo qualche passo di danza. Nel 2005 è ospite al Festival di Castrocaro per la rai . CINEMA:Interpreta “Snaiman”, un ex procuratore rovinato dalla passione per le scommesse, nel film Tutti all’attacco di Lorenzo Vignolo, con Massimo Ceccherini (uscita aprile 2005).Riconfermato al capodanno 2006 su Rai uno con Carlo Conti,sarà nuovamente uno dei “senatori” di Zelig Circus 2006; marzo 2006 SanRemo contro Sanremo con Carlo Conti su rai uno; il 21 marzo 2006 è uscito  il suo primo CD musicale, edito Mondatori, primo in classifica ,record di vendite viene ristampato un mese dopo, con le sue canzoni brevi in allegato a  Tv Sorrisi e Canzoni e nelle librerie : “ 3/4 DELLA PALAZZINA TUA ”.Nel 2007 unico comico della trasmissione “I RACCOMANDATI” condotta da Carlo Conti, in prima serata su Rai Uno.

Flavio Oreglio

Artista poliedrico: musicista, attore, scrittore entertainer. Il suo esordio sui palcoscenici italiani risale al 1985 nei pub di Milano. Nella stagione 86-87 inizia anche a frequentare Zelig. Sarà presente ogni anno nella programmazione dello locale milanese e nel 1998 costituisce con Ale e Franz un laboratorio artistico al Caffè Teatro di Verghera di Samarate che lo porta ad elaborare un nuovo progetto teatrale. Nello stesso periodo inizia un percorso televisivo con la trasmissione “Zelig – Facciamo Cabaret”, curando la struttura musicale del programma (ediz. 1998-1999). Nella stagione 2000/2001 comincia a proporre in TV le “poesie catartiche”; “Il Momento è Catartico” ha determinato la consacrazione di un artista da sempre in controtendenza rispetto alle mode. L’esito è stato strepitoso. Ma non si è fermato alla ripetizione del clichè collaudato delle poesie; ha da sempre concentrato la sua creatività e il suo impegno nella ricerca di un proprio linguaggio teatrale. E’ sufficiente assistere ad un suo spettacolo per accorgersi di quanto siano profonde e articolate le sue capacità artistiche di interprete, cantante e autore.

Sergio Sgrilli

Comico, musicista professionista e bluesman, gira il mondo accompagnato dalla sua fedele chitarrina.

La comicità di Sergio Sgrilli, attingendo soprattutto al quotidiano, carica la realtà di soggettività critica e intelligente, lontana dagli stereotipi e dalla banalità. Straordinariamente coinvolgente anche dal punto di vista musicale, il suo è uno spettacolo interattivo, mutevole, facilmente comprensibile, ma con diversi piani di lettura che riesce a trascinare lo spettatore e ad instaurare con lui un rapporto diretto, dialettico, entusiasmante.

L’ Ultimo dei Freak, lo spettacolo forse più bello di Sergio Sgrilli, è il grido di una generazione confusa, troppo vecchia per dirsi giovane, ma ancora troppo giovane per sentirsi vecchia. Musica e parola, comicità e note, questi gli elementi fondamentali, entrambe protagoniste indiscusse dello show.

Beppe Braida

Torinese, cabarettista ed attore dal 1989, Beppe Braida è riuscito a ritagliarsi un posto di tutto rispetto nel mondo della comicità italiana grazie alla sua verve tagliente e irriverente che da sempre lo ha contraddistinto.

Una comicità a 360 gradi, fatta di improvvisazione e intrattenimento che gli aprono la porta principale di Colorado, la trasmissione comica di Italia Uno, che nella stagione appena conclusa lo ha voluto come presentatore del fortunato format, scoprendo cosè anche le doti di presentatore e capocomico.

Nel 1999 vince a Paestum il Premio Charlot, mentre nel 2000 è comico rivelazione a L’Oscar del mare di San Remo.

Il grande pubblico lo apprezza a Zelig dove è uno dei protagonisti principali dal 2004 e fino all’ultima edizione,in cui grazie al ruolo di giornalista Tv comico e ai suoi fortunati tormentoni (celebre il suo ATTENTATOO!), si ritaglia un ruolo di tutto rispetto tra i nuovi comici del panorama italiano.

E’ del 2006, invece, il prestigioso Premio Satira Politica di Forte dei Marmi. Ed è proprio la satira politica e quella legata all’informazione che gli “regalano” nove querele che non impediscono a Braida di continuare a dire la sua e sparare a zero sui protagonisti della vita politica e pubblica italiana.

Se ne accorge anche Antonio Ricci il padre del più famoso tg satirico, che lo chiama a condurre per una puntata Striscia la Notizia e lo invita a realizzare diversi siparietti improvvisati con il direttore del Tg 4 Emilio Fede, suo bersaglio preferito.

Franco Neri

L’anno 2003, con la partecipazione a diverse puntate della trasmissione televisiva di Zelig, ha portato a Franco Neri la grande popolarità televisiva, a coronamento di un’annata colma di soddisfazioni. Con il suo spettacolo, Franco Neri propone in modo nuovo e originale una spassosa carrellata di personaggi meridionali. Si ride di gusto delle manifestazioni più riconoscibili della cultura calabrese, senza mai scadere nella macchietta o arrendersi agli stereotipi più sfruttati spaziando tra i ricordi di quintali di peperoncini e melanzane sott’olio, di gite sulla spiaggia con anguria d’ordinanza e frigo vero portato da casa,e di disavventure da emigranti nei quartieri popolari di Torino, lo spettacolo ripercorre con gustosa ironia situazioni e gesti che a tutti noi capiterà di riconoscere.

Pucci

Andrea Baccan, in arte Pucci, è nato a Milano il 23 agosto del 1965, dove a tutto oggi vive. Ha debuttato come protagonista assoluto all’interno del laboratorio Progetto Derby, contenitore comico del Teatro Derby curato da Teo Teocoli e Mario Lavezzi.

Cabarettista, monologhista e presentatore, Pucci è un comico provocatore e irriverente. Evita la satira politica preferendo quella di costume. Lo spettacolo è un monologo che ha come argomento centrale la quotidianità e non tralascia mai di coinvolgere il pubblico visto che in fondo tutti hanno vissuto le stesse situazioni. Attento osservatore

degli sviluppi sociali ama rievocare le situazioni grottesche dell’adolescenza al grido ‘E’cambiato tutto!’. Dopo aver vinto l’edizione 1993-1994, è ospite fisso del programma serale “La sai l’ultima?” di Canale 5. Dal 2001 è nel cast del programma comico “Lista d’attesa”. Nel 2002 per Italia 1 è l’inviato speciale della trasmissione “Le iene”. Nel 2003 e 2004 è l’inviato speciale della trasmissione “Quelli che il calcio” con Simona Ventura. E’ entrato nel 2005 nel cast di Colorado Cafè di cui è tuttora uno dei comici più amati, mentre prosegue anche la sua partecipazione a “Quelli che il calcio”, nelle vesti del tifoso ‘più interista’ d’Italia.

I Mancio e Stigma

Spettacolo frizzante caratterizzato da un continuo cambio di situazione e stile comico. I Mancio e Stigma ci portano in quella che è diventata ormai una realtà del mondo giovanile cioè “il mondo degli emo”, questi adolescenti androgini con lunghe frange sugli occhi, molti piercing sul corpo e con un anima depressa, per poi passare ad una squadra della Protezione Civile non molto preparata e poco altruista. Non manca la musica con i “Poeti Blues”; accompagnati da uno scarsissimo quanto inopportuno chitarrista, due poeti blues cercano di rappresentare le sensazioni che stanno dietro ogni “prima volta” sempre interrotti da colui che dovrebbe suonare e non parlare; provano anche a cantare con un imitazione di Jovanotti che cantando “Serenata Rap” si ritrova catapultato nel passato e coinvolto negli screzi tra “Romeo e Giulietta” rivisitando in chiave più moderna un meccanismo classico della comicità…..quello del suggeritore .

Ale & Franz

Ale e Franz, al secolo Alessandro Besentini  e Francesco Villa. Il duo si è formato dopo l’incontro, avvenuto nel 1992 al CTA (Centro Teatro Attivo) di Milano, dove Besentini e Villa frequentavano i corsi e i laboratori di formazione professionale, in vista di una carriera nel mondo artistico.

Il loro percorso teatrale, raffinato nel corso degli anni secondo i dettami di una comicità tra lo stralunato e il surreale, va – quasi alla stregua di moderni guitti votati a rinnovare l’antica commedia dell’arte – dalla classica maschera alla gigioneggiante clownerie, dal comico al tragico, per finire alla mimica.

Dal 1995 che il duo assume l’attuale denominazione di Ale e Franz, debuttando nello spettacolo Dalla A alla Z. Da allora, è stato per loro un susseguirsi di successi, con partecipazioni a numerosi spettacoli televisivi, fra cui – oltre al già citato Zelig, Seven Show, Pippo Chennedy Show, Mai dire gol, Convenscion.